Pioppo

 

  • Famiglia: Salicaceae
  • Genere: Populus
  • Etimologia: L’origine del nome è incerta. Alcuni fanno risalire l’etimologia di pioppo al latino “pōpulus ”, altri al greco antico “ἀπελλόν “ (apellòn), pioppo nero.
  • Longevità: fino a 400 anni.
  • Habitat: Medio Oriente, bacino mediterraneo, Nord America; alcuni esemplari raggiungono pure il circolo polare (Populus tremula).
  • Curiosità: la corteccia del pioppo è commestibile. Un dato triste invece è che il Pioppo nero è a rischio estinzione sia in Germania che in Inghilterra…

 

Come riconoscere il Pioppo?

 

Albero e cortecciapioppo bianco

Il Pioppo è un robusto albero che può raggiungere i 30 m di altezza. La forma allungata della sua chioma permette di riconoscerlo da lontano. Per quanto riguarda la corteccia, è liscia e va dal bianco, al verde, al grigio scuro sugli esemplari più giovani, rugosa e profondamente fessurata sugli esemplari più anziani.

 

 

foglia del PioppoLa foglia

La foglia del Pioppo nero è piccola e leggera, caratterizzata dalla sua forma triangolare o a forma di cuore; inoltre, le foglie sono disposte a spirale. È  suo caratteristico ondeggiare del fogliame al minimo soffio di vento che ha dato al Pioppo tremulo (Populus tremens) il suo nome: le foglie sembrano tremare in continuazione e sono invece leggermente dentate e di colore argentato nella parte inferiore.

 

 

Fiori e fruttiFiori del Pioppo

Quando giunge la stagione primaverile, possiamo vedere l’abbondanza e la fertilità dei Pioppi riversarsi nella natura: sembra nevicare (per questo motivo gli anglofoni lo chiamano “cotton tree”, l’albero del cottone). I fiori sono lunghi e pendenti. I semi, piccolissimi e marroni, sono rinchiusi in capsule verdi o rossicci che si disperdono al vento tramite un pappo, i famosi “pioppini” che fioccano ovunque.

Utilizzi e proprietà 

  • Visto che non prende fuoco facilmente, è usato da molti anni per farne dei fiammiferi.
  • Il pappo, l’involucro cotonoso dei semi, è stato usato in passato per riempire guanciali e materassi.
  • I Celti usavano il suo legno per fabbricare scudi.
  • Era usato a scopo divinatorio grazie al fruscio delle sue foglie.
  • Il Pioppo nero è tra le essenze preferite dalle api per produzione di propoli.
  • Galeno era solito fare un unguento a base di gemme di Pioppo per curare le malattie della pelle.
  • Fa parte dei rimedi di Bach:  Aspen è indicato per i soggetti ansiosi, paurosi e molto sensibili che soffrono spesso di paure immotivate.
  • In ambito erboristico, ha un’ azione antisettica, antinfiammatoria, espettorante e febbrifuga, utile nella cura delle affezioni respiratorie come bronchite, raffreddore, catarro bronchiale e polmonare, laringite, tosse, influenza e febbre. Agisce anche come potente diuretico, utile per eliminare l’acido urico e disinfettare le vie urinarie, è un ottimo depurativo, analgesico e antinevralgico per la cura dell’artrite e di reumatismi articolari.

 

Miti e Curiosità

 

Europa celtica

Nell’Europa pre-cristiana, era un’albero connesso all’altro mondo. Alcune leggende raccontano che il tremore delle foglie del Pioppo tremulo era in realtà una danza in risposta ai segreti della gente del Sidhe,  nome gaelico del Piccolo Popolo irlandese, costituito da fate, gnomi e folletti. In realtà, erano delle divinità molto antiche: i Tùatha de Danann, che all’arrivo degli invasori, si ritirarono nelle altre dimensioni non raggiungibili dagli umani mortali, nel “Mondo di sotto“.

In Irlanda, i Druidi usavano un bastone di Pioppo sul quale erano incise alcune lettere dell’alfabeto oghamico per misurare i corpi e le tombe dei defunti.

 

Antica Grecia

Anche qui, il Pioppo è legato al regno dei morti!

Nei miti greci collegati a questo albero, spicca quello della ninfa Leùke. Ade, il dio degli Inferi bramava di possedere la giovane ninfa ma lei, che non voleva saperne nulla del dio, si mise in fuga. Scappò talmente lontano che si ritrovò al confine trai regni di Ade (Morte) e Crono (Tempo), vicino al fiume Menemosyne (Memoria). Disperata, implorò gli dei di essere salvata e così fu trasformata in Pioppo (bianco). Leùke diventò così il simbolo della vita che sfugge alla morte, grazie al sacrificio del corpo.

Un altro mito importante è quello di Ercole. Al quasi termine delle sue famose dodici fatiche e alla sua entrata nel mondo dei morti, Ercole intrecciò alcuni rami di Pioppo e se ne fece una corona. Una parte delle foglie diventò scura sotto l’effetto del fuoco del regno dei morti,  e la parte inferiore delle foglie, che erano a contatto con il sudore dll’eroe e con la luce della sua fronte, divennero bianche: simbolo del superamento delle sfide e della morte. Così il Pioppo divenne la corona di chi era riuscito a percorrere entrambi i regni: quello dei vivi e quello dei morti, senza perdersi.

 

L’insegnamento

 

il pioppo solitario

 

Se saprai riconoscere il Pioppo, non ti perderai mai.

 

 

Spunto di riflessione

Il Pioppo si riconosce subito: spicca in qualsiasi bosco o foresta: la sua chioma allungata e la sua altezza permettono di individuarlo con facilità. Questa sua caratteristica aiuta ad orientarsi: bisogna sempre tenere conto di lui se vogliamo evitare di perderci in mezzo alla foresta, e questo è una metafora importante della vita:

Ricordarti che non sei eterno ti aiuterà a dare un senso alla tua vita. Condividi il Tweet

È un albero davvero importante e utile per chi vuole trasformare le sfide che affronta in opportunità di crescita, perché quello è il punto chiave del suo insegnamento: la trasformazione.

 

“L’essenza della forza interiore sta nel riuscire a trasformare la tempesta in danza.”

 

Spunto di riflessione

Il Pioppo è un albero legato ai temi della morte, della discesa negli Inferi e della resurrezione: di Pioppo era fatta la croce di Gesù nell’iconografia cristiana, è un albero che si riconosce da lontano e si trova spesso nei pressi dei cimiteri, era usato dai Druidi nei riti funerari,… È alto, solenne e non teme la solitudine. È un albero che sta a guardia della soglia tra il mondo dei vivi e dei morti, fa un po’ le veci di Virgilio con Dante in realtà: accompagna il vivo nel mistero dei misteri e poi lo riporta in superficie, più maturo, più cresciuto. Trasformato.

Si può dire che è un albero di confine: tra il qui e il lì, tra i vivi e i morti, tra gli uomini e gli dei,… Non è un tipo espansivo come si potrebbe pensare e questo spesso ci porta a sbagliare sul suo conto: tanti pensano che sia legato alla paura perché le sue foglie tremano, invece lui parla di coraggio, di superare le sfide nella vita, e lo fa con un’eleganza che pochissimi riescono a cogliere: lo fa danzando.

In questo fatto, forse ti ricorderà l’immagine di Shiva.

Shiva e il potere del Pioppo

 

La leggenda narra che alcuni Rishi (saggi, veggenti)  volevano uccidere Shiva e così gli mandarono alcuni canti magici di maledizioni, ma Shiva era più furbo: si mise a ballare.

Così l’energia negativa si trasformò in energia creativa.

 

Messaggio del Pioppo

 

Non confonderti: io non tremo, ballo col vento del cambiamento. Condividi il Tweet

 

Stando sotto i suoi rami, potrai provare un senso di riverenza e rispetto, sentirai il peso della saggezza, il valore del silenzio. Sentirai la sua presenza come una garanzia: sai che se avrai bisogno di lui, il Pioppo sarà lì per sostenerti.

Non ti darà lezioni teoriche o messaggi dal sapore esoterico: ti porterà a sperimentare sulla tua pelle il mistero, a viverlo. Per questo motivo è l’Alleato preferito dei “guerrieri”: quelli che non si arrendono di fronte agli ostacoli, ma vanno oltre.

 

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